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Press Release

Il 9% degli italiani è vittima di furto di identità online

La metà degli italiani che sono stati vittima di frodi online sono ancora in causa in attesa di ricevere un risarcimento

MILANO - 31 marzo 2010 - Da un sondaggio condotto online da YouGov per conto di VeriSign Inc. (NASDAQ: VRSN), il fornitore di servizi di infrastruttura Internet più affidabile a livello mondiale, risulta che il 9% degli utenti italiani è stato vittima di un furto di identità online negli ultimi dodici mesi. Da questa analisi è emerso che alle vittime di frodi sono stati sottratti in media 353 Euro e che nella metà dei casi non è stato ricevuto alcun rimborso monetario.

In base al sondaggio, gli utenti italiani del Web risultano essere in generale coscienziosi quando si tratta di effettuare acquisti online. L'80% dei partecipanti ha dichiarato di acquistare solo da siti che utilizzano una configurazione di sicurezza avanzata, con il 7% di uomini in più rispetto alle donne che affermano di verificare la sicurezza del sito prima di procedere ad un acquisto online. Sebbene molte delle vittime siano convinte di essersi tutelate ricorrendo a tutte le precauzioni possibili durante gli acquisti online, le frodi rimangono un problema per l’utenza italiana. Per questo motivo è necessario intervenire spiegando al pubblico come proteggersi quando si effettuano acquisti tramite Internet.

Il sondaggio è parte del programma VeriSign Italian Fraud Barometer®, uno strumento sviluppato per misurare due volte all'anno lo status delle frodi in Italia, che include una campagna costante volta ad educare il pubblico sulla protezione personale online. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito https://trustthetick.com.

“In base alle ricerche effettuate risulta che non esiste necessariamente una correlazione tra il numero di persone che verificano la sicurezza di un sito Web e il numero di persone che vengono truffate”, afferma Danilo Labovic di VeriSign. “Sono infatti ancora troppe le persone che semplicemente non sanno riconoscere i segnali di pericolo durante gli acquisti online. I criminali informatici stanno diventando senza ombra di dubbio sempre più subdoli, ma dal loro canto i consumatori possono facilmente ridurre il rischio di frode online informandosi su come sia possibile proteggersi. VeriSign si impegna a monitorare il livello di frodi in Italia per sensibilizzare l'opinione pubblica e ad educare gli utenti con campagne puntuali che spiegano cosa occorre verificare prima di effettuare un acquisto online”.

Il sondaggio ha inoltre rivelato tendenze e abitudini di coloro che effettuano acquisti online:

  • Gli utenti oltre i 55 anni sono il target meno colpito, infatti solo il 6% afferma di essere stato vittima di una frode online.
  • Gli uomini italiani sono più attenti delle donne quando effettuano acquisti online, infatti l'84% dichiara di acquistare solo da siti Web con funzionalità di sicurezza avanzata. Di conseguenza vengono truffati meno, con solo l'8% che afferma di essere stata vittima di una frode online rispetto all'11% delle donne.
  • Gli italiani con meno di 34 anni sono quelli che vengono truffati più spesso, con una media del 14% che afferma di essere stata vittima di una frode online.
  • Il 16% degli utenti oltre i 55 anni, invece, continua a non avvantaggiarsi delle offerte online, in quanto dichiarano di non avere mai effettuato transazioni o fornito i loro dettagli personali online.
  • Il gruppo di persone con età compresa tra 25 e 34 anni è il più cauto: l'86% afferma, infatti, di non acquistare da un sito Web se non sono presenti funzionalità di sicurezza avanzata.

I seguenti suggerimenti, disponibili in dettaglio sul sito Web Trust the Tick all'indirizzo https://trustthetick.com, sono determinanti per garantire la sicurezza durante gli acquisti online.

  1. Proteggere il computer aggiungendo un firewall personale e software antivirus. Non rimanere connessi a Internet quando non è necessario essere online. Se si utilizza un portatile, creare una password che viene richiesta per accedere a qualsiasi informazione.
  2. Mantenere la segretezza delle password - Non condividere le password, cambiarle spesso e non scegliere password di facile intuizione. Se possibile, utilizzare l'autenticazione a due fattori, dove la seconda password viene generata da un dispositivo ed è un numero che cambia ad ogni accesso.
  3. Verificare che il sito Web utilizzato sia sicuro. Prima di inserire i dati per il pagamento in un sito Web, verificare che l'indirizzo URL inizi con https (dove la “s” indica che il sito è “sicuro”). Se un sito contiene errori ortografici evidenti o nessuna informazione sulla sicurezza, evitarlo. In caso di dubbi, fare clic sul segno di spunta di VeriSign per verificare l'identità del sito e, se possibile, utilizzare un browser che garantisce una protezione elevata e visualizza la barra degli indirizzi SSL EV verde.
  4. Non scaricare allegati di posta elettronica o fare clic su un collegamento in un messaggio di posta elettronica a meno che non provenga da una fonte affidabile e non fornire mai informazioni riservate in un messaggio di posta elettronica. Tenere presente che i siti Web finanziari non richiedono mai ai loro utenti nome utente, password, PIN o altre informazioni riservate in un messaggio di posta elettronica. Solo i truffatori lo fanno.
  5. Accertarsi di utilizzare una rete Wi-Fi sicura. Impostare una password per rendere la rete wireless privata sicura ed evitare di effettuare acquisti online o controllare siti Web di banche e di investimenti utilizzando una rete Wi-Fi pubblica.

VeriSign desidera creare un'esperienza online più sicura. A coloro che sono preoccupati per la loro sicurezza, VeriSign consiglia di visitare il sito https://trustthetick.com per ottenere ulteriori informazioni su come proteggersi online e identificare i siti Web dove è sicuro condividere i propri dati personali e portare a termine transazioni finanziarie.

Informazioni su VeriSign

VeriSign, Inc. (NASDAQ: VRSN), gestisce servizi di infrastruttura digitale che rendono possibili e proteggono quotidianamente miliardi di interazioni sulle reti voce e dati di tutto il mondo. Per ulteriori notizie e informazioni sulla società, visitare il sito Web www.verisign.it.

Note per i revisori

Se non diversamente indicato, tutte le cifre sono state fornite da YouGov Plc. Numero totale di adulti intervistati: 1.000. Il sondaggio è stato condotto tra il 12 e il 18 febbraio 2010. Il sondaggio è stato condotto online. Le cifre sono state pesate e rappresentano tutta la fascia degli italiani adulti (con più di 18 anni).

Contatti

Ufficio stampa:  
Victoria Henry, vhenry@verisign.com, +44 (0) 20 8600 0723 
Beatrice Agostinacchio, Weber Shandwick, bagostinacchio@webershandwick.com, +39 02 573 78 358

Relazioni con gli investitori: 
Ken Bond, kbond@verisign.com, +1 650 426 3744

Le affermazioni contenute in questo documento che differiscono da dati e informazioni storiche costituiscono aspettative ai sensi dell'articolo 27A del Securities Act del 1933 e dell'articolo 21E del Securities Exchange Act del 1934. Tali aspettative sono soggette a rischi e incertezze. Gli effettivi risultati ottenuti da VeriSign possono differire materialmente con quelli dichiarati o sottintesi nelle aspettative. I possibili rischi e le incertezze comprendono, a titolo esemplificativo, l'incertezza dei ricavi e della redditività futura e le potenziali fluttuazioni nei risultati operativi trimestrali dovute a fattori quali la possibilità che le partnership stipulate da VeriSign, compresa quella descritta nel presente documento, non consentano di acquisire nuovi clienti, profitti ed entrate, e il rafforzamento della concorrenza. Ulteriori informazioni sui potenziali fattori che potrebbero influenzare i risultati commerciali e finanziari della società sono contenute nei documenti presentati da VeriSign alla Commissione Titoli e Scambi (SEC), che comprendono anche il Rapporto Annuale della società (modulo 10-K) per l'anno terminato il 31 dicembre 2005 e i rapporti trimestrali (modulo 10-Q). VeriSign non si impegna ad aggiornare le previsioni dopo la data di questo comunicato stampa.