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SYMANTEC ISTR XVII – La situazione delle minacce in Italia

L’Italia al nono posto nella classifica mondiale per attività malevole
Secondo quanto riportato da ISTR XVII di Symantec, scende di un posto l’Italia che – ottava nel 2010 – passa al nono posto nella classifica mondiale (e quarta in quella EMEA) che misura la quantità di attività malevole. Queste attività dannose, di solito, colpiscono i computer che sono collegati a Internet a banda larga ad alta velocità perché queste connessioni sono i bersagli preferiti per gli aggressori. Secondo Symantec, le attività malevole comprendono: codici malevoli, tipo virus, worm, trojan; spam zombies, sistemi compromessi che vengono controllati in remoto e usati per inviare grandi quantità di email spam; phishing host, ovvero computer utilizzati per le attività di phishing; botnet, reti di computer controllati in remoto dagli attaccanti e utilizzati come veicolo per inviare attacchi coordinati; infine ci sono i network attack e i web based attack che indicano gli attacchi che vengono lanciati tramite Internet e il web.


Aumenta il numero dei computer infetti in Italia: 1° posto in EMEA
Rispetto allo scorso anno, si è registrato un aumento dei computer infetti: l’Italia è salita al primo posto, rispetto al secondo posto del 2010, nella classifica dei Paesi EMEA con il maggior numero di bot, ovvero i computer controllati da remoto e utilizzati per lanciare attacchi coordinati e mirati. Nella stessa classifica, a livello mondo, l’Italia è al quarto posto dopo gli Stati Unti, Taiwan e Brasile.


Roma è la seconda città al mondo per numero di bot
A conferma dei dati appena esposti, nella classifica mondiale, Roma risulta essere la seconda città al mondo per numero di bot. Il dato è rilevante se consideriamo che lo scorso anno Roma occupava la quarta posizione.


Lo spam che parla italiano
Una delle conseguenze della grande quantità di computer infetti presenti nel nostro Paese è la consistente attività di spam e phishing. Quasi il 4% di tutto lo spam e il phishing rilevato nelle regioni EMEA proviene dall’Italia, un dato che non si discosta di molto da quello del 2010. E infatti l’italiano risulta essere una delle 10 lingue più utilizzate, dopo l’inglese, nelle email spam, e più precisamente 1 mail spam ogni 701,3 è scritta in italiano.



PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE:


Emanuela Lombardo
Symantec Italia
02/241151
emanuela_lombardo@symantec.com


Gaia Fasciani – Michele Andreoli
Competence
02/45489954
andreoli@competencecommunication.com
fasciani@competencecommunication.com

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