Piratare software equivale a rubare. Se un utente o un'azienda viene colto a copiare e/o distribuire copie illegali di software, è passibile di azioni civili e penali. Se il proprietario del software decide di intentare causa all'utente o all'azienda, può imporre il blocco immediato dell'utilizzo o della distribuzione del suo software e chiedere il risarcimento dei danni. Il proprietario del software può quindi scegliere tra il risarcimento, che comprende il valore monetario perduto a causa della violazione e qualsiasi eventuale mancato profitto attribuibile alla violazione stessa, e i danni legali, che possono arrivare a milioni di euro nei casi di premeditazione. Inoltre, la giustizia può avviare procedimenti penali per violazione del diritto d'autore. In caso di condanna, i trasgressori possono subire ammende che arrivano a migliaia di euro e/o essere condannati alla reclusione fino a cinque anni.
Oltre agli aspetti legali, gli utenti di software copiato o contraffatto possono subire altre conseguenze:
- Esposizione a virus del software, dischi danneggiati o software difettoso
- Documentazione del prodotto inadeguata o assente
- Assenza di garanzie
- Mancanza di supporto tecnico
- Impossibilità di accedere agli upgrade del software offerti agli utenti con licenza
Legge sul diritto d'autore degli Stati Uniti
Legge sul diritto d'autore degli Stati Uniti {Titolo 17 U.S.C. Sezione 101 e succ., Titolo 18 U.S.C. Sezione 2319}
Le violazioni del diritto d'autore sono punibili con un massimo di cinque anni di reclusione e multe fino a 250.000 dollari. I trasgressori recidivi possono essere condannati a pene che arrivano a 10 anni di reclusione. I trasgressori possono inoltre essere ritenuti civilmente perseguibili per danni materiali, perdita di profitti o danni fissati dalla legge con sanzioni che arrivano a 150.000 dollari per opera.