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Casi di crimine informatico

Che effetti ha il crimine informatico sulle persone? In queste pagine sono illustrati alcuni casi avvenuti realmente. Per evitare di diventare una vittima del crimine informatico, è necessario conoscere le basi della protezione on-line.


Storia di Sandra

Sandra E. è una professionista delle risorse umane che vive in una piccola città vicino a Miami, Florida.Sandra utilizza il computer per lavoro da più di dieci anni.In ufficio, la manutenzione dei computer viene effettuata dal settore IT dell'organizzazione e Sandra non ha mai avuto problemi di sicurezza.

Si considera abbastanza esperta di computer e ritiene di correre pochi rischi di diventare vittima di una frode on-line per i seguenti motivi:

  • Sandra non acquista mai on-line perché preferisce non correre il rischio di esporre i dati della propria carta di credito e perché non le piace l'idea che le informazioni riguardanti i suoi acquisti possano essere memorizzate e usate per creare un profilo dei suoi gusti e interessi personali.
  • Sandra utilizza il computer di casa solo per scambiare e-mail personali con amici e familiari, per navigare sul Web alla ricerca d'informazioni sugli sviluppi nel suo settore professionale e per effettuare una volta al mese operazioni bancarie sul sito Web della sua banca.
  • Qualche volta utilizza Internet anche per altro, ma abbastanza raramente.

La situazione di Sandra sembrerebbe sicura, non è vero?

Sfortunatamente, l'apparenza inganna.L'estate scorsa al lavoro Sandra è venuta a conoscenza di una nuova vulnerabilità del browser Internet Explorer; era così importante che il giorno stesso il settore IT distribuì patch di emergenza per tutti computer dell'azienda.Per assicurarsi che anche il suo computer di casa fosse protetto, una volta arrivata a casa, Sandra si è collegata in Internet per ottenere maggiori informazioni sulla vulnerabilità e determinare se era protetta.

Tramite un popolare motore di ricerca, ha trovato un sito Web che offriva non solo informazioni sulla vulnerabilità ma anche l'opzione di scaricare una patch e installarla automaticamente sul computer.Sandra ha letto le informazioni ma ha deciso di non accettare il download in quanto le era stato insegnato di scaricare informazioni solo da fonti autorizzate. Quindi è andata sul sito Web di Microsoft per ottenere la patch.

Cos'è andato storto dunque?

Sfortunatamente, mentre Sandra stava leggendo le informazioni sulla vulnerabilità nel primo sito Web, il criminale che aveva creato il sito stava sfruttando il fatto che il computer di Sandra aveva in effetti questa vulnerabilità. Infatti, mentre lei faceva clic su "No" per rifiutare il download, a sua insaputa veniva installato automaticamente sul computer un programma crimeware piccolo ma potente.

Si trattava di un keystroke logger, un programma che registra quanto viene digitato dall'utente.Contemporaneamente, il proprietario del sito Web stava già ricevendo una notifica che il keystroke logger era stato installato segretamente e con successo sul computer di Sandra. Il programma era stato progettato per registrare in modo invisibile tutto ciò che lei avrebbe digitato a partire da quel momento e per inviare tutte le informazioni al proprietario del sito Web. Il programma ha funzionato perfettamente, registrando tutto ciò che Sandra digitava: ogni sito Web visitato, ogni e-mail inviata, trasmettendo il testo rubato al criminale informatico.

Più tardi quella sera Sandra ha effettuato delle transazioni bancarie on-line. Mentre accedeva al conto corrente personale, il keystroke logger ha registrato anche tutte queste informazioni riservate: il nome della banca, l'ID utente, la password, le ultime quattro cifre del codice di previdenza sociale e il nome da nubile della madre. Il sistema della banca era sicuro e i dati digitati venivano crittografati in modo che nessuno durante il trasferimento potesse intercettare casualmente le informazioni. Tuttavia, il keystroke logger registrava le informazioni in tempo reale, mentre lei le digitava e prima che venissero crittografate aggirando così il sistema di sicurezza.

Era solo una questione di tempo prima che il nome della banca, l'ID utente, la password e il nome da nubile della madre finissero nelle mani del criminale informatico. Questi ha aggiunto il nome di Sandra, e tutte le informazioni a lei associate, a una lunga lista di nomi di altri utenti inconsapevoli e l'ha venduta a un individuo incontrato su Internet, specializzato nell'utilizzo di dati bancari rubati per effettuare prelievi illegali di denaro.Quando Sandra è andata in banca a fare un deposito alcune settimane più tardi e ha chiesto di vedere il saldo del suo conto ha fatto la scioccante scoperta di trovare il conto quasi vuoto.Sandra era stata la vittima di un crimine informatico.

Questo è il tipo di storia cui la maggior parte della gente pensa in relazione al crimine informatico e che sta diventando sempre più comune. Leggi le altre storie per saperne di più sui vari aspetti del crimine informatico.